Sabato 04 Luglio 2020

Acqui Terme

Rin-Acqui: richieste tra alti e bassi, «ma ha dato visibilità»

Buono il giudizio dei commercianti acquesi sull'Iniziativa promossa dal Comune per sostenere le attività locali

Rin-Acqui: richieste tra alti e bassi, «ma ha dato visibilità»

ACQUI TERME - Bene ma non benissimo, si potrebbe parafrasare. Partito nei primi giorni di aprile, al progetto 'Rin-Acqui' hanno aderito una cinquantina di attività commerciali e tra gli esercenti della città termale serpeggia moderato entusiasmo. Le adesioni solo in pochi casi hanno fatto registrare numeri significativi, ma più o meno tutti concordano su un punto: in questo periodo di estrema incertezza l'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale è quantomeno servita ad avere nuova visibilità sul web e sui social network. Gratuitamente, tra l'altro.

«Abbiamo lanciato il progetto e creato la piattaforma nel giro di due giorni. 'Rin-Acqui' – spiega il sindaco Lorenzo Lucchini - prende spunto dai cosiddetti 'dining bond', tanto diffusi a New York, per fornire agli esercenti locali quel minimo di liquidità per limitare gli inevitabili danni economici dovuti alle necessarie misure restrittive». Il metodo è semplice: paghi a prezzo scontato durante il 'lockdown' per usufruire della tua spesa a negozio riaperto. Acqui, però, non è New York, e nemmeno Milano, dove certe idee si spandono a macchia d'olio nel giro di pochi giorni, quasi per magia. Ad Acqui, perché certe idee vengano “metabolizzate” serve tempo e, soprattutto, riscontri concreti.

«All'inizio ero un po' dubbiosa – racconta Nadia, titolare del negozio d'abbigliamento 'Nadir' – poi però devo dire che abbiamo avuto una discreta risposta. Nel giro di un mese sono stati effettuati sei bonifici sul nostro Iban per buoni sconto sulla collezione primavera/estate». Tutto sommato positivo anche il giudizio di Marika, del centro estetico 'Atelier', «finora abbiamo avuto solo tre richieste, ma credo che la visibilità del nostro marchio su Facebook e Instagram ci porterà comunque dei benefici». Meglio è andata a Piero, del ristorante 'I Caffi': «Abbiamo avuto parecchie adesioni. Per noi, a dire il vero, non si tratta di una novità. Buoni sconto li facciamo da tempo, ma devo dire che questa iniziativa è servita a darci un po' di sostengo morale. Ci ha fatto bene al cuore».

Giudizio più che positivo anche da 'Fanni Acconciature', «un'iniziativa fantastica, in tutto abbiamo avuto una decina di richieste», e anche Fabio Pernigotti de 'La Bicicletteria' conferma il buon numero di richieste. All'Osteria 'Per Bacco' e alla vineria 'La Curia', invece, «ancora nessuna adesione, ma d'altro canto non è che ci aspettassimo chissà cosa...». Zero adesioni anche ad 'Ottica in vista', «ma gli occhiali sono un tipo di prodotto abbastanza particolare per un'iniziativa del genere», solo due alla profumeria 'Civico 42', «a mio modo di vedere il tutto poteva essere gestito molto meglio» tiene a sottolineare Daniela.

'Rin-Acqui' è destinata a finire con le riaperture dei negozi? «Scriveremo una mail a tutti gli iscritti – fa sapere il Sindaco - per valutare se mantenere, sviluppare o terminare l'iniziativa».

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