Sabato 04 Luglio 2020

Economia

Decreto Liquidità, i dubbi dei Tributaristi

Alemanno, presidente di Int, ha inviato alla Segreteria della Commissione proposte di modifica al Decreto Liquidità

Decreto Liquidità, i dubbi dei Tributaristi

Nella foto Riccardo Alemanno

ACQUI TERME - Il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi Riccardo Alemanno, dopo la call conference con il Presidente della Commissione Finanze della Camera Raffaele Trano, ha inviato alla Segreteria della Commissione una nota contenente proposte di modifica al Decreto Liquidità, attualmente in discussione.

La nota si apre con una premessa relativa alla necessità di liquidità per imprese e professionisti non soddisfatta dai prestiti attualmente previsti dal decreto liquidità, su cui Alemanno fa una raccomandazione ai componenti della Commissione: «Auspico che alcune ipotesi fatte da rappresentanti del sistema bancario, in tema di accreditamento dei finanziamenti concessi alle imprese, quale l’apertura di un c/c dedicato o di ulteriori autocertificazioni non siano tenute in conto dalla Commissione, poiché rischierebbero di creare ulteriori costi e ritardi rispetto all’acquisizione del finanziamento da parte degli aventi diritto soprattutto per i prestiti sino a 25 mila euro». La nota dell’INT tocca poi vari punti del Decreto, da quello delle sospensioni degli adempimenti e dei versamenti per imprese e professionisti, troppo vincolate e discriminanti e che creeranno un ingorgo di scadenze e pagamenti a giugno, per i quali si chiede una sospensione generalizzata e con rinvio sino al 31 ottobre 2020, agli acconti d’imposta collegati alla dichiarazione redditi per cui si richiede un rinvio totale al mese di novembre “quando la visione dell’andamento del 2020 sarà maggiormente realistica”.

L’INT inoltre per sopperire alla carenza di liquidità chiede una liberalizzazione dai paletti burocratici che ritardano ingiustificatamente e rendono oneroso l’utilizzo dei legittimi crediti erariali per la compensazione con i debiti verso il fisco e gli enti previdenziali: «Svincolare le compensazioni dalla presentazione preventiva delle dichiarazioni e dal visto di conformità sostituendolo con una comunicazione telematica preventiva per evitare a monte gli abusi. Inoltre, prevedere l’utilizzo dell’istituto della compensazione per ogni tipologia di pagamento di tributi o contributi verso la Pubblica Amministrazione».

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