Liste d’attesa, Ravetti (Pd): «Alessandria, numeri da record… Ma quali criteri?”
Il vicepresidente del Consiglio regionale presenta un’interrogazione sui dati dell’Asl di Alessandria: "O si fanno miracoli o si usano parametri diversi"
TORINO – «Se l’Asl di Alessandria ha erogato 44.430 prestazioni aggiuntive extra orario, pari a circa il 18% delle 251mila regionali, superando realtà come la Città della Salute di Torino o le Asl di Cuneo, allora due sono le cose. O si fanno miracoli o si sono utilizzati criteri diversi». È quanto afferma Domenico Ravetti (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. Il riferimento è ai dati sulle prestazioni effettuate in orari serali e nei fine settimana per ridurre le liste d’attesa.
Secondo Ravetti, “delle 44.430 prestazioni dichiarate, solo 8.612 sarebbero classificabili come Pngla. Cioè monitorate dal Piano Nazionale Governo Liste d’Attesa. Le restanti 35.818 rientrerebbero nella categoria No Pngla”. Da qui la richiesta di chiarimenti sui criteri adottati dall’Asl di Alessandria e sull’eventuale esistenza di indicazioni regionali.
«Che cosa hanno a che vedere con l’abbattimento delle liste d’attesa prestazioni come crioterapia, prelievo sangue, magnetoterapia o ablazione del tartaro?», chiede Ravetti.
Interrogazione in Consiglio regionale
Il vicepresidente ha presentato un’interrogazione per verificare se tutte le Aziende sanitarie regionali abbiano utilizzato gli stessi parametri nella raccolta dei dati. «Una differenza così evidente rispetto al resto del territorio piemontese richiede una spiegazione», conclude l’esponente ‘dem’. Sottolineando il valore del personale sanitario ma chiedendo trasparenza sui numeri.