Sabato 24 Agosto 2019

Sequestrati beni per oltre 200 mila euro a falso dentista acquese

La Guardia di Finanza di Nizza Monferrato ha messo sotto sequestro beni e conti correnti per un valore complessivo di 216 mila euro intestati ad un odontotecnico che svolgeva di fatto la professione del dentista

Sequestrati beni per oltre 200 mila euro a falso dentista acquese
CRONACA - La Tenenza della Guardia di Finanza di Nizza Monferrato, nei giorni scorsi, applicando una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Torino, richiesta della Procura della Repubblica di Alessandria, ha sequestrato a G.G. di anni 55, “falso dentista” di Acqui Terme, un immobile adibito a studio medico, una autovettura e circa 100 mila euro depositati nei conti personali, per un valore complessivo di circa 216mila euro.
Il sequestro eseguito dai finanzieri nicesi, con la collaborazione delle Fiamme gialle alessandrine, è la conclusione di un’indagine nata a gennaio 2018 quando il “falso dentista”, era stato denunciato poiché, con la compiacenza di alcuni medici, esercitava la professione medica senza aver mai ottenuto la laurea e con le sole capacità professionali di “odontotecnico”.
Gli ulteriori approfondimenti eseguiti dai militari di Nizza Monferrato permettevano di accertare come l’odontotecnico, accreditato presso l’opinione pubblica acquese come un capace professionista, avesse in realtà un eccellente curriculum tra denunce e condanne a partire dal 1995 e fino al 2018, cui si aggiungeva una ulteriore denuncia proprio degli stessi finanzieri che, lo scorso mese di febbraio, lo avevano nuovamente colto nella flagranza di curare un paziente presso un ulteriore studio ubicato in una centralissima via di Acqui T erme.
Gli accertamenti patrimoniali disposti dalla Procura della Repubblica alessandrina, sulla scorta di una cospicua ed eloquente pericolosità sociale del “falso dentista”, hanno quindi consentito ai finanzieri di ricostruire, e sequestrare, il patrimonio accumulato nei diversi anni in cui lo stesso, in barba alle numerose denunce, continuava a esercitare imperterrito la professione medica.
Le indagini, ancora in corso, sono adesso rivolte all’individuazione dei molti ignari clienti la cui salute è stata seriamente messa a rischio, forse attirati dai prezzi applicati, spesso inferiori a quelli normalmente praticati dal mercato.
Proprio per questo motivo, nei casi dubbi, si raccomanda di verificare, tramite il portale internet dell’ordine degli odontoiatri, l’effettivo possesso dei requisiti professionali da parte del medico curante e di segnalare alle forze dell’ordine qualunque anomalia riscontrata.
Anche questa operazione rientra nel più ampio quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela della salute dei consumatori e della leale concorrenza di mercato.

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