Sabato 14 Dicembre 2019

Gavi, a Spazio Arte il Natale arriva con i Presepi di Piccazzo

Atmosfera di Natale alla galleria Spazio Arte di Gavi, con la mostra "Presepi" di Gianni Piccazzo. Maestro ceramista, porterà in esposizione sculture in argilla e bassorilievi in quadro

Gavi, a Spazio Arte il Natale arriva con i Presepi di Piccazzo
GAVI – Atmosfera di Natale anche alla galleria Spazio Arte di Gavi, con la mostra “Presepi” di Gianni Piccazzo, artista piemontese, originario di Cassine, radicato da anni in terra ligure, ad Albissola, città di mare e dalla rinomata tradizione ceramica.
Maestro ceramista, segretario del “Comitato di Rigore Artistico” albissolese, organizzazione no profit che si dedica proprio alla valorizzazione della terracotta d’autore, già in mostra presso la piccola galleria gaviese, Gianni Piccazzo presenta alcuni degli esemplari in argilla disseccata ad alta temperatura, scelti tra le realizzazioni che negli anni ha dedicato al tema.

Noto oltre i confini locali, con una carriera che lo ha portato a esporre in giro per l’Italia, a premi in prestigiosi concorsi e a opere in permanenza presso enti locali, come il Museo del Presepe di Denice, Gianni Piccazzo porta nella saletta dell’associazione bassorilievi in quadro o formelle, ma soprattutto sculture, teatrini – come ama definirli – composizioni in rilievo degli elementi chiave del presepe: un padre e una madre e il loro bambino, qualcuno accorso per lasciare un dono, i Magi, forse o semplici viandanti, una bestiola di passaggio. Non di rado l’ambientazione è quella delle piazzette dei borghi di mare in Liguria, delle rive dei pescatori. E c’è una stella cometa a ricordare un prodigioso istante, senza tempo.

La luminosità del colore, sempre presente nei lavori di Piccazzo, si alterna qui a realizzazioni dove la movenza cromatica è data dall’accostamento tra diversi tipi di argilla, l’argilla bianca per le vesti e la rossa per corpi e oggetti. Una scelta in cui si specchia con efficacia la semplicità del nucleo narrativo, quella natività in cui Piccazzo mescola con saggezza sacro e quotidiano, ordinario e straordinario, cogliendo l’essenza universale di un evento, la nascita di una nuova vita, il quale, pur attraverso gli spazi e la storia degli uomini, mantiene intatta la misteriosa meraviglia che l’accompagna. Fino al 30 dicembre, in Corte Zerbo. Orario: da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero.

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