Sabato 14 Dicembre 2019

Lieto fine per il caso del bimbo nato a Barcellona da due mamme acquesi

Il sindaco di Acqui Terme Lorenzo Lucchini ha provveduto alla trascrizione dell'atto d nascita del bimbo all'Ufficio dello Stato civile dell'Anagrafe del Comune

Lieto fine per il caso del bimbo nato a Barcellona da due mamme acquesi
ACQUI TERME - E' giunto ad un lieto fine il caso del bambino nato a Barcellona da una coppia di mamme di origini acquesi che nelle scorse settimane tanto aveva fatto discutere. Nel pomeriggio di venerdì 7, infatti, il sindaco di Acqui Terme Lorenzo Lucchini ha provveduto alla trascrizione dell'atto d nascita del bimbo all'Ufficio dello Stato civile dell'Anagrafe del Comune. Il caso era stato portato alla luce da demA Alessandria dopo che le due mamme avevano denunciato l'accaduto lo scorso 23 novembre durante l’assemblea pubblica “E’ l’amore che crea una famiglia” organizzata a Palazzo Robellini. Gli attivisti del nuovo movimento politico fondato da Luigi de Magistris esprimono soddisfazione per quella che definiscono "una battaglia di umanità, prima ancora che politica".

"Gli intoppi burocratici che le due mamme, e le loro famiglie, hanno dovuto superare non sono giustificabili - scrivono in una nota i rappresentanti di demA Alessandria - vista la chiarezza di diverse sentenze tra cui quelle della Corte di Cassazione che in passato hanno riconosciuto la validità di quegli atti e del dettato costituzionale che sancisce l’uguaglianza di tutte le cittadine e i cittadini, senza distinzione alcuna. Siamo stati accusati di “strumentalizzare la vita delle persone”, quando abbiamo solo chiesto che il sindaco Lorenzo Lucchini e la sua Giunta smettessero di temporeggiare su una questione così importante come il riconoscimento di una famiglia".

Subito dopo aver appreso la notizia, il sindaco della città termale aveva defnito le pratiche impiegate da demA Alessandria "delle speculazioni al fine di ottenere visibilità", precisando che l'intoppo burocratico era stato causato da "risposta purtroppo parziale da parte dei funzionari dell'Ufficio amministrativo", in sostanza impreparati a gestire una situazione del genere per mancanca di 'precedenti', ovvero di casi simili sulla base dei quali potersi regolare di conseguenza.
 
Ora il sindaco Lucchini definisce l'avvenuta trascrizione dell'atto di nascita "un segnale forte e importante, con la speranza di stimolare l’avvio di un processo che permetta di adeguare la normativa nazionale con l’evoluzione della reale situazione della società civile. Non è un gesto né coraggioso né storico, ma del tutto normale. È necessario, però, che questo riconoscimento avvenga anche da parte dello Stato, perché non può continuare a rimanere circoscritto nella discrezionalità dei Comuni. Dal punto di vista normativo esiste un vuoto che deve essere colmato al fine di garantire la piena tutela dei bambini nati da coppie omogenitoriali. Dove c’è amore, c’è un legame ricco e forte, che non può essere trascurato dalle istituzioni: deve essere curato e rispettato".

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