Mercoledì 17 Agosto 2022

Calcio - L'intervista

«L’Acqui sale in quota per correre forte e allenare la qualità»

Sta per cominciare la preparazione: parla il tecnico Arturo Merlo

29 Luglio 2022 ore 08:00

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In ritiro, come i professionisti. Per l’Acqui è una novità assoluta, anche a memoria di Arturo Merlo, che dell’Acqui è bandiera, oltre che allenatore alla sua ottava stagione consecutiva.

Dal 4 al 9 agosto a Selvino, in quota: una svolta?
Un segnale importante del nostro presidente Massimo Bollino e di Patrizia Erodio: vivere h24 insieme è la partenza giusta per un gruppo in cui ci saranno anche i 2004, che troveranno compagni esperti ad aiutarli in questo ingresso nel mondo dei grandi. Saranno cinque giorni intensi e il messaggio della società è chiaro: partiamo bene, gettiamo basi solide, conosciamoci e iniziamo a costruire condividendo tutto. È una bella responsabilità per tutti noi, che siamo felici di assumerla.

Un girone senza il Rivoli cambierà le gerarchie?
Una decisione che ha sorpreso tutti, per le modalità, anche per i tempi accorciati. Il calendario dell’Eccellenza prima della D è un indizio chiaro. Ci saranno ricorsi, ma in questo momento il B perde una pretendente molto forte. Resta, comunque, un raggruppamento molto competitivo, il mercato, a oggi, dice che saranno in tante a correre per vincere.

Quali le favorite?
Alba Calcio, Cuneo Olmo, Pro Dronero. Quasi alla pari metto la Luese Cristo: è una matricola solo a parole, per me può essere la sorpresa del torneo.

E l’Acqui dove può arrivare?
Il primo obiettivo è migliorare il risultato dell’ultima stagione. Quindi traguardo playoff dichiarato, che avevamo in mano e abbiamo dilapidato in una settimana. Un anno fa, quando tutti ci pronosticavano una stagione di sofferenza, avevo detto: arriviamo a quota 60 e poi facciamo i conti. Senza le tre gare finali ravvicinate saremmo anche andati oltre. Dagli errori si impara, si migliora nella gestione del gioco, nella maturità con cui si affrontano i passaggi delicati della stagione e delle singole gare. Un augurio? Un pizzico di buona sorte, perché gli infortunati lunghi hanno pesato non poco.

C’è chi la preparazione l’ha già iniziata: Matteo Guazzo.
In realtà Matteo non si è quasi mai fermato, un lavoro mirato. Lo troveremo più avanti, nella condizione, anche rispetto allo scorso anno.

In rosa, oltre ai giovani, le tre novità sono Piana, Emiliano e Sciacca. Il mercato è ancora aperto? O siete a posto?
Prima partiamo, iniziamo ad andare sul campo, proviamo movimenti e schemi, costruiamo la nostra identità. Può accadere che mi accorga che siamo già al completo. Se, invece, servisse ancora aggiungere, so di avere la disponibilità della società a intervenire.

Staff nuovo a metà...
Valerio Cirelli, vice e preparatore, e Luciano Rabino, che segue i portieri sono le certezze, i volti nuovi il massaggiatore Edoardo Battiloro e l’osteopata Riccardo Toselli.

Il dna dell’Acqui per puntare in alto?
Dovrà correre forte, e bene, per esprimere tanta qualità. Sarà fondamentale la disponibilità massima di tutti.

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