Martedì 05 Luglio 2022

Territorio

Quando l’eccellenza è ‘local’: le ‘busìe’ di Visone diventano De.C.O

"Il segreto del loro successo? Gli ingredienti selezionati e a Km 0"

Quando l’eccellenza è ‘local’: le ‘busìe’ di Visone diventano De.C.O

VISONE - «Il segreto della fragranza e del sapore delle nostre bugie? Sta negli ingredienti, che sono sempre gli stessi da anni»: così il sindaco di Visone, Manuela Delorenzi spiega perché le tradizionali “Busìe” locali, oramai da quasi 90 anni, riescano ogni anno a riscuotere tanto successo e ad attirare in paese sempre nuovi estimatori.

Domenica 29, dopo due anni di stop a causa della pandemia, è andata in scena la 'Festa delle Busìe', che ha riportato per le vie del centro storico l’inconfondibile profumo di quella che è considerata a tutti gli effetti un’eccellenza gastronomica locale.
Per certificare il forte legame che c’è tra il comune di Visone e le appetitose frittelle della Pro Loco, il sindaco Delorenzi ha deciso di convocare un Consiglio Comunale “ad hoc” per approvare il conferimento di prodotto De.C.O. «Lo abbiamo già fatto lo scorso anno per il torrone di Canelin. Come nel caso del torrone, ciò che rende così buone e apprezzate le nostre frittelle sono gli ingredienti, di prima qualità e rigorosamente selezionati, praticamente a chilometro zero».

Semplici ma irresistibili

La ricetta per la preparazione delle busìe è molto semplice: «Uova, latte, farina, burro, lievito e zucchero, tutto qui», commenta Diego Martino, presidente della Pro Loco di Visone. La particolarità, però, sta nella lavorazione. «In occasione della festa ci mettiamo al lavoro di prima mattina, intorno alle 6.30. Prepariamo un’unica sfoglia della lunghezza di 8-9 metri a cui lavorano una dozzina di persone per andare a ritagliare una a una le singole forme di frittelle, che vengono poi bollite nell’olio bollente». Quasi come il canto delle sirene per Ulisse, il profumo delle busìe si spande per tutto il paese e fino ai suoi confini, rapendo e attirando coloro che si trovano, magari per caso, ad attraversare il borgo acquese lungo la provinciale del Turchino. «La vaniglia e il limonino sono i due ingredienti che donano alle frittelle la loro particolare aroma. Le vendiamo a sacchetti. L’anno scorso a 3 euro e 50 l’uno, quest’anno abbiamo dovuto aumentare di 50 centesimi a causa del rincaro dell’olio. Si va avanti dal mattino e fino al tardo pomeriggio, e vanno sempre via in fretta. Verso sera, poi, continuiamo la distribuzione per gli automobilisti di passaggio, e nei giorni successivi consegniamo i sacchetti alle scuole e alla casa di riposo».

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