Mercoledì 01 Dicembre 2021

Acqui Terme

Il Centro di Ascolto antiviolenza torna in presenza

Giannone: ‘Casi di violenza all’ordine del giorno. Mano tesa h24’.

"La Fenice": "Violenza sulle donne? Tante non denunciano"

ACQUI TERME - Nei giorni scorsi il Servizio analisi della Direzione centrale della Polizia criminale ha fornito i dati relativi ai casi di femminicidio. «Sono in aumento: dal primo gennaio al 7 novembre 2021 sono state uccise 103 donne, una ogni 3 giorni – si legge nel rapporto – Complessivamente gli omicidi sono stati 247, in calo del 2% rispetto al 2020, mentre rispetto ai 97 femminicidi dell’anno scorso è stato registrato un aumento del 6%. In crescita quelli commessi in famiglia che salgono da 83 ad 87 nel 2021, così come quelli commessi da partner o ex».

"Violenza anche nelle cosiddette famiglie "perbene""

Abbiamo chiesto ad Antonella Giannone, responsabile del Centro di Ascolto ‘La Fenice’ della Croce Rossa, di fare il punto della situazione nell’Acquese. «Per fortuna da noi femminicidi non ce ne sono – spiega –  ma i casi violenza sono all’ordine del giorno. Non parliamo solo di percosse ma anche di violenze psicologiche e economiche; ci sono donne che non hanno indipendenza di spesa e accesso alle risorse familiari. Se hanno bisogno di un sapone o un pacco di assorbenti devono chiedere il permesso all’uomo per acquistarli».

Non è un discorso culturale, né legato al disagio sociale. «Fa comodo pensare che sia un problema di altri, una questione che riguarda solo gli extracomunitari o gli ubriaconi – denuncia la dottoressa – La violenza potrebbe essere in tutte le famiglie e, dati alla mano, coinvolge con importanti percentuali le persone considerate ‘perbene’ e con possibilità economiche. Purtroppo i casi sono molte volte legati a questioni di educazione: i maltrattanti sono cresciuti in ambienti violenti e peggio, ci sono donne che pensano sia “normale essere trattate così per è sempre stato così”. Generazioni di donne succubi che vivono in ambienti dove anche solo rivendicare rispetto diviene oggetto di ulteriore scherno e vessazioni».

Si riapre in presenza. Dopo un anno di contatti via telefono al numero 339.5771163 «acceso giorno e notte, sempre pronto all’ascolto e a tendere una mano» tiene a precisare l’intervistata che può contare anche sulla collaborazione di Valentina Bistolfi, a breve si tornerà in presenza. «Data la collaborazione con il Comune, torneremo a ricevere negli uffici messi a disposizione dall’Assessorato alle Politiche sociali presso l’ex Kaimano probabilmente al mattino nei giorni di mercato – comunica la Giannone – A settimane alterne ci sarà anche un appuntamento serale presso la Croce Rossa di via Casagrande». 

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