Domenica 25 Luglio 2021

Cultura

Il Rotary presenta “John Florio, l’uomo che era Shakespeare”

Il professor Lamberto Tassinari incontra gli studenti acquesi

Il Rotary presenta “John Florio, l’ uomo che era Shakespeare”

Nella foto il professor Lamberto Tassinari

ACQUI TERME - Nuovo appuntamento culturale Made in Rotary club. I munifici acquesi hanno deciso di continuare il filone delle conferenze online attraverso i social network per gli utenti ordinari e l’applicazione ‘Zoom’ per gli studenti delle scuole superiori della città bollente, ‘Parodi’ e ‘Rita Levi Montalcini’. Martedì 19 alle 21, relatore d’eccezione sarà il professor Lamberto Tassinari già docente dell’Università di Montreal. «Il tema della serata è affascinante – anticipa Ivo Puppo presidente dei rotariani acquesi -  Tutti abbiamo studiato Shakespeare e penso sia interessante approfondire con uno studioso i dubbi che ci sono, non da oggi, sulla sua identità». 

Ad insospettire ci sono alcune circostanze per nulla trascurabili. E’ infatti molto strano che non sia stato rivenuto nessun manoscritto, nessuna lettera, nessun documento attinente alla sua attività di poeta e drammaturgo, nessuna prova di uno scambio con il mondo culturale inglese del tempo. Insomma appare difficile sovrapporre William Shakespeare di Stratford-upon-Avon, di famiglia analfabeta, morto senza avere una biblioteca personale, e i cui documenti esistenti sono solamente transazioni commerciali, al genio della letteratura inglese. Un dubbio condiviso con personalità eccelse come Charles Dickens, Mark Twain, Sigmund Freud, Walt Whitman, Friedrick Nietzsche, Jorge Luis Borges.

«Possibili candidati ad essere Shakespeare sono stati identificati nel filosofo Francis Bacon, nel conte di Oxford Edward de Vere, nel drammaturgo Christopher Marlowe – ha continuato Puppo – Negli ultimi anni, per merito del professor Tassinari e di altri studiosi, i riflettori sono accesi su John Florio, nato a Londra ma di famiglia italiana, poeta, erudito, traduttore, lessicografo, una personalità di grande spessore culturale e politico della Londra di quel tempo. Un uomo che ha introdotto nella lingua inglese 1109 nuove parole, terzo per numero dopo Chaucer e lo stesso Shakespeare. Ha tradotto il Decamerone, i saggi di Montaigne dal francese all' inglese, ha scritto due dizionari di italiano inglese che furono la base per la comprensione delle opere di autori italiani, è stato precettore della migliore nobiltà inglese e segretario personale della Regina Anna, moglie di Giacomo I».  

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