Mercoledì 25 Novembre 2020

Covid

A Cassine una trentina di positivi nelle due residenze per anziani

Contagi sia tra gli ospiti che tra i degenti, «ma la situazione è costantemente monitorata»

'Sticca' e 'Villa Azzurra' strutture "covid free", «ma gravi ritardi per i tamponi»

La Rsa 'Villa Azzurra' ha sede in un convento ottocentesco

CASSINE - Durante la prima ondata epidemica della scorsa primavera le due strutture erano state risparmiate, questa volta anche la residenza per anziani 'Opera Pia Sticca' e la Rsa 'Villa Azzurra' di Cassine devono pagare dazio alla virulenza della nuova pandemia di Sars Cov 2 (ri)esplosa con l'arrivo dell'autunno. Emblematico, in particolare, il caso della Rsa, dove su 50 ospiti ben una ventina risultano attualmente contagiati, con loro anche 5 operatori sanitari. «Purtroppo questa volta l'ondata è stata tremenda. Ad ogni modo le condizioni dei degenti sono stabili e costantemente monitorate», assicura Andrea Romano, direttore della struttura. 

Anche alla casa di riposo 'Opera Pia Sticca' si contano i primi 6 contagi. «Nella giornata di ieri (giovedì 19, ndr) - fa sapere Mirko Orsi, presidente della struttura - sono risultati positivi al tampone rapido 3 ospiti e 3 operatori. I degenti sono stati immediatamente isolati nelle camere della struttura adibite a emergenza Covid per poi essere trasportati in ospedale dove ora si trovano per ricevere le cure necessarie. Per quanto riguarda gli operatori al momento sono in quarantena al proprio domicilio, stanno bene e sono asintomatici. Tutto è cominciato con un caso di temperatura corporea elevata rilevata ad un degente. Dopo aver rilevato la sua positività, sono stati immediatamente svolti i tamponi rapidi su tutti gli altri degenti e operatori in turno al momento, che appunto hanno dato ulteriori 2 positività per gli ospiti e 3 per gli operatori. I restanti degenti risultano negativi». La casa di riposo cassinese ospita in totale 39 anziani.

Molto probabilmente, il sensibile aumento dei casi accertati a Cassine nelle ultime 48 ore, quindi, è dovuto proprio ai focolai accertati nelle due residenze per anziani, dove tra degenti e operatori sono diversi coloro che hanno residenza in paese (in tutto almeno una decina). In base ai dati forniti dall'Unità di crisi, infatti, nel comune acquese dalla mattinata di mercoledì 18 a quella di giovedì 19, le positività sono passate da 41 a 58, su un territorio che conta poco meno di 3mila abitanti. 

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