Sabato 24 Ottobre 2020

Il caso

Escrementi e urina in Galleria Garibaldi: «Situazione indecente»

Il vice sindaco Mighetti annuncia nuovi piani di intervento

Escrementi e urina in Galleria Garibaldi: «Situazione indecente»

ACQUI TERME - «Non possiamo più andare avanti così, stamattina abbiamo trovato di nuovo escrementi e urina sparsi qua è la», sono esasperati i residenti e i commercianti che abitano e lavorano nella Galleria Garibaldi e che ogni giorno devono fare i conti con le tracce di inciviltà lasciate da concittadini con scarso o, per meglio dire, nessun senso civico. Nella mattinata di martedì 15, gli esercenti e alcuni abitanti del condominio presente in galleria si sono organizzati in un'opera di sanificazione volontaria armati di stracci e Mocio Vileda, e l'iniziativa ha subito fatto il giro del web. «D'altronde è l'unico modo che abbiamo per rimediare in qualche modo al degrado che sta diventando sempre più insostenibile», spiega Costanzo Cucuzza, titolare di un'attività di restauro mobili.

Premesso che la situazione è nota già da tempo anche all'amministrazione comunale, nella giornata di giovedì il vice sindaco Mighetti ha dialogato con i commercianti promettendo loro soluzioni a breve scadenza, «ora aspettiamo che il Comune prenda in mano la situazione». La galleria è a uso privato ma il passaggio è di libero accesso, anche di notte. «Abbiamo chiamato anche la Polizia Locale per chiedere un più attento monitoraggio della zona, anche con l'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza».

(L'articolo prosegue dopo le foto)

Il giorno successivo alle pulizie del gruppo di volontari, il Comune ha inviato sul posto un'impresa addetta alla sanificazione, «che però ha igienizzato solo gli archi di via don Minzoni, senza entrare all'interno della galleria – continua Cucuzza – Abbiamo chiesto al vice sindaco il perché del mancato intervento e lui ci ha spiegato che gli operatori non possono entrare in galleria con le idropulitrici perché le lance sono collegate ai serbatoi dell'automezzo. Qualcosa, però, deve essere fatto». Perché non riqualificare in qualche modo la galleria per renderla meno "emarginata" e quindi meno appetibile per incivili e maleducati, si chiedono gli esercenti?

«Prima dell’emergenza sanitaria, abbiamo concordato con alcuni commercianti di Galleria Garibaldi un eventuale concorso nelle spese di pulizia dello spazio – fa sapere il vice sindacao Paolo Mighetti - Con il sopraggiungere dell'emergenza, però, non abbiamo più avuto modo di confrontarci né di prevedere delle spese a bilancio a causa dei momenti molto concitati che stiamo ancora attraversando. Ora siamo nelle condizioni di poter intervenire. In questi giorni abbiamo avuto già un incontro con i commercianti e con l'amministratore del condominio nel quale abbiamo concordato alcuni piani d'intervento. In primo luogo, una modifica del contratto di spazzamento con Econet al fine di garantire una maggiore costanza della pulizia di tutte le gallerie cittadine. In secondo luogo, un rafforzamento dei controlli grazie ai filmati della videosorveglianza al fine di individuare gli incivili che imbrattano la nostra città».

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