Domenica 31 Maggio 2020

Il bollettino

Rsa, la metà dei tamponi è positiva. E ne mancano ancora 1600

In provincia eseguiti 2100 tamponi nelle residenze per anziani; 500 quelli processati: la metà è positiva. Almeno 54 le vittime

Rsa: 14mila tamponi, 3.610 positivi. Rispetto al 2019 ci sono 411 decessi in più

L'assessore Luigi Icardi

TORINO - La Regione Piemonte ha reso noti i dati aggiornati del monitoraggio sulle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa): in particolare, lo scorso 8 aprile il Coordinamento dell’Area Funzionale dell’Unità di crisi, ha richiesto formalmente a tutte le strutture del Piemonte - 750 dedicate agli anziani, di cui 366 Rsa - il numero dei posti letto, le unità di personale e i tamponi effettuati.

Nel contempo, è stato evidenziato un notevole incremento dei tamponi effettuati nelle case di riposo, passati dai 4.085 del 7 aprile ai 13.940 del 14 aprile (sul totale di 74.060 tamponi realizzati a quella data sulla popolazione piemontese): di questi, 3.610 sono positivi, 5.753 sono negativi e 4.577 sono in attesa dell’esito del tampone.

Sui tamponi effettuati alla data dell’8 aprile, gli ospiti delle Rsa risultati positivi sono il 40%, il personale il 30%; al 31 marzo, nelle Rsa vi sono stati 407 morti in più del primo trimestre 2019, di cui 248 risultati positivi al Covid-19.

Decisa anche - per far fronte all'emergenza - l’assunzione di 755 nuovi operatori, di cui 645 con mansioni assistenziali e 110 in qualità di personale infermieristico.

Le Asl del Piemonte hanno anche incrementato l’assistenza infermieristica domiciliare, per i prossimi quattro mesi, in misura minima di almeno un operatore ogni 20mila abitanti: una misura che ha messo a disposizione delle Rsa decine di infermieri, evitando la sospensione dei servizi infermieristici in alcune strutture.

“L’attenzione alla situazione delle case di riposo - osserva l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi - è documentata fin dal primo atto dell’Unità di crisi del 23 febbraio, nel quale già si raccomandava ai gestori delle strutture di limitare l’accesso dei visitatori e di attenersi alle misure di prevenzione previste dalle disposizioni ministeriali, che la maggior parte delle strutture ha applicato. In qualche caso, nonostante le misure, si sono verificati contagi. Oggi abbiamo più task force e Usca nelle aziende sanitarie locali dedicate all’emergenza delle case di riposo, oltre a quasi 800 infermieri e operatori socio sanitari assunti per soccorrere le case di riposo rimaste sguarnite di personale a causa del contagio. Sui test sierologici abbiamo avviato la sperimentazione ed ora aspettiamo le indicazioni del Ministero della Salute per procedere secondo le linee che verranno individuate dalle autorità sanitarie”.

I DATI DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Come si evince dalle tabelle allegate, in provincia - alla data del 14 aprile - nelle Rsa erano stati eseguiti 2.164 tamponi, dei quali 1.678 sono ancora in attesa di esito, 244 sono risultati positivi e 242 negativi.

Complessivamente, però, i posti disponibili in provincia sono 3.721: alla data dell'8 aprile, erano stati effettuati 187 tamponi, dei quali 46 positivi e 22 negativi; il personale impiegato conta invece 1.237 soggetti per l'assistenza e 209 infermieri: sempre alla data dell'8 aprile, su di loro erano stati effettuati 172 tamponi, 47 dei quali positivi e 54 negativi.

Infine, il confronto tra i deceduti tra il primo trimestre 2020 e quello dello scorso anno: in provincia di Alessandria si registrano 81 morti in più (422 nel 2020 a fronte dei 341 del 2019), 54 dei quali accertati Covid. A livello regionale, si registra un aumento di 411 vittime.

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