Lunedì 17 Febbraio 2020

Agricoltura

Ortofrutta di importazione. Coldiretti: “serve un piano straordinario di controllo”

A pesare è il cambiamento climatico: nel 2019 il 60% in più di eventi estremi

Ortofrutta di importazione. Coldiretti: “serve un piano straordinario di controllo”

PROVINCIA - L’andamento climatico avverso ha tagliato del 2,7% il valore aggiunto lordo in agricoltura nel 2019. Il dato è il risultati di una analisi della Coldiretti su dati Istat in relazione alle ultime stime Istat: andamento del Pil stagnante e un taglio della produzione nei campi che ha coinvolto quasi tutti i comparti dal vino, -12%, alla frutta, -3%, fino ai cereali, -2,6%. In controtendenza solo l’olio d’oliva in controtendenza che registra un +32%.

“Gli agricoltori – sottolinea il presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – per potersi permettere un caffè devono vendere tre chili di frutta sulla quale pesano quest’anno i drammatici attacchi della cimice asiatica che anche in provincia di Alessandria ha distrutto i raccolti in numerose aziende. Occorre investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far diventare l’Europa più sostenibile con una politica agricola forte, semplice ed efficace e con risorse adeguate per consentire alle imprese di svolgere un ruolo essenziale nel presidio territoriale, nel contrasto alla crisi climatica e contro il dissesto idrogeologico”.

A pesare è l’eccezionalità degli eventi atmosferici, con il 60% in più rispetto all’anno precedente di episodi estremi, una situazione meteo alla quale si aggiunge una sostanziale deflazione nei campi dove la frutta, dalle albicocche alle pesche, è stata pagata pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione.

“La Coldiretti ha presentato un piano nazionale per affrontare la nuova calamità ma serve anche intensificare l’attività di controllo e vigilanza per evitare che vengano spacciati come nazionali prodotti importati – ha aggiunto il direttore di Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – È necessario ristabilire condizioni contrattuali più eque lungo la catena di distribuzione degli alimenti, con l’introduzione di elementi contrattuali e sanzionatori certi rispetto a prassi che finora hanno pesantemente penalizzato i produttori. Per questo abbiamo chiesto la stesura di un piano straordinario di controllo dei prodotti ortofrutticoli di importazione per escludere i prodotti trattati con l’impiego di antiparassitari ad oggi vietati in Italia”.

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